martedì, 23 giugno 2009

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martedì, 05 maggio 2009

SONIA ALFANO NON VERRA'!

CON UN SMS INVIATO IERI MATTINA HA COMUNICATO CHE L'IMPEGNO PRESO CON I GELESI NON VERRA' RISPETTATO. I SUOI IMPEGNI ROMANI SONO DIVENTATI PIU' IMPORTANTI DELL'IMPEGNO COI SICILIANI. LA DELUSIONE DI TUTTI E' STATA IMMENSA, ABBIAMO GIA' TROPPA GENTE IN QUESTA CITTA' CHE FA CARRIERA POLITICA CAVALCANDO L'ANTIMAFIA.

L'INCONTRO SI TERRA' LO STESSO, DOBBIAMO CONTINUARE A PENSARE ALLA NOSTRA VITA E ALLA NOSTRA GENTE SENZA LASCIARCI DISTRARRE DAGLI ORDINI DI PARTITO. LEI PUO' FARSI DISTRARRE, NOI NO.

NON ABBIAMO UN PARTITO NOI!

 

 

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domenica, 12 aprile 2009

MA IL BUSINESS CONTINUA... TRISTEZZA ABRUZZO

 

 

..

 

 

. MA IL CALCIO NON SI FERMA...

VERGOGNA.

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mercoledì, 08 aprile 2009

salviamo l'Abruzzo

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mercoledì, 08 aprile 2009

 

Scarica il manifesto politico

http://www.mediafire.com/?j0ytjth1ykm

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lunedì, 02 marzo 2009

il potere dei più forti

AMBIENTE E SALUTE? …DETTAGLI!!!!!

 

Le colture agricole prodotte sui fondi agricoli adiacenti al petrolchimico entro un raggio di almeno 5 km, sono inquinate.

Questi sono i risultati di perizie condotte dai periti della Procura delle Repubblica di Gela che hanno operato nel corso di una lunghissima attività d’indagine inerente ad un procedimento penale che si è appena concluso con l’assoluzione dell’ex dirigente ENI Frediani. Gli inquinanti sono di chiara origine industriale trattandosi prevalentemente di sostanze unicamente riconducibili ad emissioni tipiche delle lavorazioni di petrolio e di pet coke in particolare.

Altri periti durante lo stesso processo hanno dimostrato il nesso fra la tipologia di inquinanti trovati in frutta e verdure e le emissioni dei camini del petrolchimico. Vanadio, nichel, IPA, acido solforico vengono immessi in atmosfera dai camini inquinano l’aria e ricadono sulle piante provocando diversi tipi di traumi alle stesse, con danneggiamento delle produzioni e inquinamento delle derrate alimentari.

L’associazione Aria Nuova, che ha prestato gratuitamente le proprie professionalità ai contadini che hanno denunciato e si è costituita esse stessa parte civile nel processo, non intende accettare così passivamente la sentenza e contesta numerosi vizi di forma durante l’iter processuale e una interpretazione davvero anomala dei risultati delle perizie tecniche. Si attende di prendere visione degli atti e delle motivazioni che hanno indotto il giudice ad una sentenza di questo tipo per decidere come agire per tutelare in primo luogo la salute di tutti i cittadini Gelesi e non e in secondo luogo il lavoro e le produzioni di numerosi agricoltori che nel corso dei 7 anni di processo sono stati ingiustamente accusati di usare pratiche agricole non corrette che hanno generato quella forma di inquinamento.

L’ENI inquina, e questo è ampiamente emerso; i contadini operano indipendentemente l’uno dagli altri e usano tecniche agricole diverse su colture diverse, ma subiscono lo stesso tipo di danni. Questo basta a far pensare che la causa deve necessariamente essere un'altra e qualsiasi cittadino, guardandosi attorno, non troverebbe altra causa se non i camini della Raffineria di Gela. Ma oltre che basandosi su un processo intuitivo, questa verità è venuta fuori con dati chiari!

L’evidenza dell’innocenza dei contadini è attestata anche dall’osservazione che tutti possono constatare, che gli stessi danni denunciati dai contadini sono riscontrabili visibilmente in piante cresciute spontaneamente nella stessa area ma fuori dai fondi coltivati, e quindi immuni da eventuali  contaminazioni da fitofarmaci. Qualche esperto consultato dai legali dell’ENI ha anche avanzato il sospetto che alcune forme di inquinamento potessero avere come causa le ceneri dell’ETNA. E su queste i legali dell’imputato hanno basato parte dell’arringa finale.

Aria nuova, per quanto non sorpresa dalla sentenza, si dichiara fortemente delusa. E’ l’ennesimo colpo che cittadini onesti sono costretti a subire sotto gli occhi di tutti. E’ l’ennesima volta in cui il Comune di Gela, la Provincia di Caltanissetta, e le altre istituzioni politiche e Sanitarie, pur portate al corrente dei fatti, non hanno assistito ne in Tribunale ne in altre sedi i cittadini, mostrando l’ormai consueto disinteresse verso tutte quelle tematiche che riguardano la salute pubblica.

A questo punto, visto che a quanto pare i responsabili dell’inquinamento sono gli agricoltori e l’ETNA, è dovere d’ufficio delle autorità procedere contro gli autori dei reati e rimuovere le cause che attentano alla salute Pubblica. Se non lo fanno sono da ritenere complici del reato!

                                                                    ASSOCIAZIONE ARIA NUOVA GELA

 

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martedì, 09 dicembre 2008

                     COMUNICATO ARIA NUOVA

 

Si è svolta giorno 3 dicembre presso il Tribunale di Gela l’udienza  per il procedimento contro l’ex direttore  della raffineria A. Frediani, scaturito dalle denuncie di numerosi agricoltori Gelesi che da decenni lamentano danni alle proprie colture dovuti a ricaduta di sostanze tossiche provenienti dalla raffineria.

Sono stati ascoltati come testimoni i consulenti tecnici del P.M. e quelli della raffineria. I legali e i consulenti tecnici degli agricoltori sono stati messi a disposizione dall’ associazione ARIA NUOVA che si è anche costituita parte civile. Durante il procedimento è emerso uno strano tentativo da parte dei testimoni ascoltati di evitare il dibattito su alcuni dati rilevati, sull’uso improprio di combustibili che possono generare emissioni tossiche e sulla compatibilità fra ciò che viene emesso dai camini e quello che è stato trovato sui campioni di foglie e frutta prelevati dai fondi dei denuncianti.

I periti si sono rifiutati di approfondire la discussione sulle emissioni delle torce di blow down che a Gela si azionano con una frequenza spaventosa e non hanno nemmeno preso in considerazione gli aspetti visivi delle emissioni. E’ comunque emerso inconfutabilmente, nonostante il riconoscimento della incompletezza delle perizie che non hanno monitorato tutti i camini e tutte le sostanze e della stima approssimata per difetto delle emissioni, uno sforamento dei valori delle sostanze emesse rispetto ai limiti di legge e una presenza anomala di sostanze di sicura provenienza industriale (in particolare vanadio e nichel, IPA) e di sicura tossicità (acidi, cromo, nichel, vanadio, uranio!) nei campioni vegetali analizzati.

Su queste certezza i legali di ARIA NUOVA contano di far prevalere la giustizia ed il buon senso nell’arringa finale che si terrà giorno 19 Gennaio 2009, per poi cosi far partire un azione risarcitoria nei confronti dei proprietari dei fondi e di tutta la cittadinanze. I frutti cotivati nei fondi agricoli in questione e in tutti gli altri terreni adiacenti si trovano sulle tavole di tutti i Gelesi, vendono usati come foraggio per i greggi locali e quindi in maniera diretta o indiretta rappresentano un forte rischio per la salute di tutti.

 

                                                                                                                      ARIA NUOVA

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martedì, 09 dicembre 2008

      

Ass.ne. per la tutela dell’ambiente

e della salute, sede in Gela in

vico Siena n. 01, 93012 (CL).

 

Il sindaco Crocetta con mesi di anticipo ha cominciato la sua campagna elettorale, come al solito piena di fumo da buttare agli occhi dei cittadini e povera di contenuti.

Adesso, con una improvvisa illuminazione, si accorge che l’uso del pet-coke è illegale e che l’ENI ha causato danni alla salute dei Gelesi e al Territorio.


E arriva l’immancabile richiesta di risarcimento miliardaria sbandierata su giornali e tv che, leccapiedi come pochi altri, non gli fanno mancare grossi titoli e lunghi servizi.

CARO SINDACO LE DENUNCIE  E I RISARCIMENTI DANNI SI CHIEDONO IN TRIBUNALE  NON SU CANALE  10.

E prima di te c’è chi ha denunciato e fatto partire i procedimenti penali contro l’ENI. E’ stata l’associazione ARIA NUOVA.. (in primis Saverio Di Blasi, Amato Emanuele…) che tu conosci bene, che GRATUITAMENTE ha avviato studi coinvolgimento dei propri esperti studiosi e legali mentre tu cercavi di nascondere tutto.

E tu invece di costituirti i Tribunale e difendere i cittadini, hai difeso la raffineria, hai impostato una intera campagna elettorale sul caso petcoke e hai ignorato le nostre denuncie, hai accusato le associazioni ambientaliste e, anche per colpa tua, oltre che di una magistratura inoperosa e sospetta, il fascicolo è fermo da tre anni sul tavolo del sign. Lirio Conti, che non sembra avere alcun interesse ad andare avanti con la causa, e adesso rischia, come già successo per altri processi, di andare in prescrizione.

Sei complice e alleato dell’ENI, l’hai dimostrato in tante occasioni (acqua, inquinamento aria, mare, falde, etc). Ed è per questo che i danni li devi pagare tu che hai permesso l’avvelenamento di questo nostro bellissimo territorio e la morte di molti nostri onesti e indifesi amici e congiunti.

Sei la massima autorità sanitaria in città e non hai mai fatto nulla per evitare questa strage che ancora sta continuando grazie anche al tuo aiuto

 

Gela, venerdì 21/11/08. 

Aria nuova

volant_Festival_delle_bugie[1]

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venerdì, 26 settembre 2008

Gela sprofonda

RIPORTO DI SEGUITO UNA LETTERA AMARA DI UNA GELESE DELUSA . E non posso che associarmi all'amarezza di questa mia concittadina
Egr.sig Sindaco Rosario Crocetta,

dopo 3 anni di assenza, quest’anno abbiamo deciso di trascorrere le vacanze nella nostra terra ,nel periodo che va tra metà agosto e metà settembre c.a..
Avevo sentito parlare di Lei, dai mass media, come il sindaco della legalità .
Ma girando per la città mi sono resa conto che anche i diritti più elementari a gela non sono tali.
La gente ancora non ha l’acqua potabile, la pulizia in città c’è in alcuni punti, mentre in altri ,come la rotonda, il lungo mare e altri quartieri è veramente un mondezzaio.
La spiaggia della rotonda e di macchitella era sporchissima (i cestini in spiaggia erano stracolmi che i cani randagi avevano fatto il resto)e le scale di accesso al mare altro mondezzaio.Le spiaggette sotto montelungo erano piene di cartacce , plastica , persino un frigorifero e un paraurti.
Ero molto arrabbiata, nel vedere una spiaggia così bella , sporca e non curata che ho pensato di fotografarla, insieme ai gigli di mare fioriti.
Nella mia vita, ho avuto la fortuna di viaggiare molto, sia in Italia che all’estero, e , le assicuro che la nostra spiaggia è UNICA , come è unico la mancanza di senso civico.
Il 6 settembre, poi mi sono recata in via Pisa, per vedere la mostra di pittura e anche lì che delusione il centro storico deturpato dai portoni e finestre in alluminio e in un vicolo dietro un muro ,vicino ad una casa diroccata, una marea di rifiuti e dall’altra parte del muro persone che stavano seduti e bambini che giocavano.
Il teatro, che pensavo già attivo, invece ….
La piscina comunale mai iniziata e come contro partita ho visto due palasport che sicuramente andranno in malora per la mancanza di senso civico dei politici gelesi; mentre le nostre squadre di palla a volo, basket e altro sono costrette ad andare a Licata o altrove .
Il verde pubblico è un disastro e gli spazi verdi adiacenti al lungo mare (vicino alle case popolari ) pieni di tutti i tipi cartacce e rifiuti.
La villa comunale lasciata anch’essa all’incuria , luogo di probabile ritrovo degli anziani.
I giardinetti per bambini, la maggior parte SONO abbandonati il verde trascurato e pieno di rifiuti, i sedili inesistenti , volevo portare il mio nipotino, ma ho preferito di no, perché avrebbe potuto farsi male.
Con la sua elezione tutti speravamo che avrebbe fatto in modo che Gela fosse rinserita nel tour della Sicilia , ma anche su questo fronte nulla. Di contropartita le mura timontee stanno andando in malora, i bagni greci idem e l’acropoli è sommersa dalle erbacce, il castelluccio deturpato da muro in cemento armato orribilissimo e la torre di manfria si sta sgretolando nell’indifferenza degli amministratori.(ma fa niente in nome della legalità).
Giovedì 11 settembre, mi sono recata alla rotonda ho visto un pulman di turisti tedeschi,guardando dalla loro prospettiva ho potuto ammirare delle strutture in ferro che servono per il mercatino e in più ho notato l’immondizia lasciata dagli ambulanti di domenica; era veramente uno spettacolo unico e mi sono chiesta chi ha il compito di pulire quel tratto del lungo mare ? perché non si prendono provvedimenti contro gli ambulanti artefici di tali scempi?
Ma il pezzo forte della legalità sono gli ambulanti extracomunitari di fronte la conchiglia, i quali vivono in uno stato di degrado igienico sanitario (dormono, fanno i loro bisogni e tutto il resto dietro la loro bancarella).che non hanno la licenza , non pagano il suolo pubblico, mentre gli altri ambulanti gelesi e non, devono essere in regola e pagare le tasse..
Sempre per la festa della madonna in piazza , quando c’era “miss provincia” i vigili urbani vedevano passare automobilisti senza cintura, che usavano il cellulare e motociclisti senza casco, facevano finta di niente e alcune volte li salutavano o si fermavano a parlare con loro (siamo stati lì più di due ore sembrava tutto normale).
Ho lasciato il problema acqua per ultimo, è mai possibile che in una città come la nostra con 2/3 dissalatori non si riesce a garantire l’acqua , non parlo di acqua potabile ma di acqua. E’ mai possibile che non si riesca a fare un progetto a lungo termine per garantirla a tutti e sempre?
In conclusione penso che la legalità di cui lei parla , non esiste perché essa inizia quando i cittadini hanno i servizi che funzionano e gli stessi rispettano le regole.
Inoltre secondo me, la mafia è figlia di questi due fattori :diritti e doveri , e dove questi due elementi non funzionano di pari passo la mafia trova terreno facile, attraverso un meccanismo che si chiama clientelismo..
Una preghiera, controlli e scelga bene i suoi collaboratori , affinché per il periodo che rimane della sua legislatura rimanga qualcosa di concreto, per esempio faccia ripulire o bonificare gli spazi prospicienti la zona archeologica di caposoprano, sistemi il verde pubblico sia di quella zona che delle altre zone della città e che finalmente uno dei due palazzetti cominci a funzionare.
Avrei potuto non inviarle questa lettera e rassegnarmi e tollerare questo stato di fatto, ma il mio senso civico , si ribella a questo tipo di situazione e vuole fare qualcosa anche attraverso una stupida lettera
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categoria: politica, gela, crocetta


martedì, 23 settembre 2008

Salame? No, farabutto

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