SONIA ALFANO NON VERRA'!
CON UN SMS INVIATO IERI MATTINA HA COMUNICATO CHE L'IMPEGNO PRESO CON I GELESI NON VERRA' RISPETTATO. I SUOI IMPEGNI ROMANI SONO DIVENTATI PIU' IMPORTANTI DELL'IMPEGNO COI SICILIANI. LA DELUSIONE DI TUTTI E' STATA IMMENSA, ABBIAMO GIA' TROPPA GENTE IN QUESTA CITTA' CHE FA CARRIERA POLITICA CAVALCANDO L'ANTIMAFIA.
L'INCONTRO SI TERRA' LO STESSO, DOBBIAMO CONTINUARE A PENSARE ALLA NOSTRA VITA E ALLA NOSTRA GENTE SENZA LASCIARCI DISTRARRE DAGLI ORDINI DI PARTITO. LEI PUO' FARSI DISTRARRE, NOI NO.
NON ABBIAMO UN PARTITO NOI!
..
. MA IL CALCIO NON SI FERMA...
VERGOGNA.


E AL DIAVOLO GLI SCIACALLI.
MA QUELLI VERI PERO'
AMBIENTE E SALUTE? …DETTAGLI!!!!!

Le colture agricole prodotte sui fondi agricoli adiacenti al petrolchimico entro un raggio di almeno 5 km, sono inquinate.
Questi sono i risultati di perizie condotte dai periti della Procura delle Repubblica di Gela che hanno operato nel corso di una lunghissima attività d’indagine inerente ad un procedimento penale che si è appena concluso con l’assoluzione dell’ex dirigente ENI Frediani. Gli inquinanti sono di chiara origine industriale trattandosi prevalentemente di sostanze unicamente riconducibili ad emissioni tipiche delle lavorazioni di petrolio e di pet coke in particolare.
Altri periti durante lo stesso processo hanno dimostrato il nesso fra la tipologia di inquinanti trovati in frutta e verdure e le emissioni dei camini del petrolchimico. Vanadio, nichel, IPA, acido solforico vengono immessi in atmosfera dai camini inquinano l’aria e ricadono sulle piante provocando diversi tipi di traumi alle stesse, con danneggiamento delle produzioni e inquinamento delle derrate alimentari.
L’associazione Aria Nuova, che ha prestato gratuitamente le proprie professionalità ai contadini che hanno denunciato e si è costituita esse stessa parte civile nel processo, non intende accettare così passivamente la sentenza e contesta numerosi vizi di forma durante l’iter processuale e una interpretazione davvero anomala dei risultati delle perizie tecniche. Si attende di prendere visione degli atti e delle motivazioni che hanno indotto il giudice ad una sentenza di questo tipo per decidere come agire per tutelare in primo luogo la salute di tutti i cittadini Gelesi e non e in secondo luogo il lavoro e le produzioni di numerosi agricoltori che nel corso dei 7 anni di processo sono stati ingiustamente accusati di usare pratiche agricole non corrette che hanno generato quella forma di inquinamento.
L’ENI inquina, e questo è ampiamente emerso; i contadini operano indipendentemente l’uno dagli altri e usano tecniche agricole diverse su colture diverse, ma subiscono lo stesso tipo di danni. Questo basta a far pensare che la causa deve necessariamente essere un'altra e qualsiasi cittadino, guardandosi attorno, non troverebbe altra causa se non i camini della Raffineria di Gela. Ma oltre che basandosi su un processo intuitivo, questa verità è venuta fuori con dati chiari!
L’evidenza dell’innocenza dei contadini è attestata anche dall’osservazione che tutti possono constatare, che gli stessi danni denunciati dai contadini sono riscontrabili visibilmente in piante cresciute spontaneamente nella stessa area ma fuori dai fondi coltivati, e quindi immuni da eventuali contaminazioni da fitofarmaci. Qualche esperto consultato dai legali dell’ENI ha anche avanzato il sospetto che alcune forme di inquinamento potessero avere come causa le ceneri dell’ETNA. E su queste i legali dell’imputato hanno basato parte dell’arringa finale.
Aria nuova, per quanto non sorpresa dalla sentenza, si dichiara fortemente delusa. E’ l’ennesimo colpo che cittadini onesti sono costretti a subire sotto gli occhi di tutti. E’ l’ennesima volta in cui il Comune di Gela, la Provincia di Caltanissetta, e le altre istituzioni politiche e Sanitarie, pur portate al corrente dei fatti, non hanno assistito ne in Tribunale ne in altre sedi i cittadini, mostrando l’ormai consueto disinteresse verso tutte quelle tematiche che riguardano la salute pubblica.
A questo punto, visto che a quanto pare i responsabili dell’inquinamento sono gli agricoltori e l’ETNA, è dovere d’ufficio delle autorità procedere contro gli autori dei reati e rimuovere le cause che attentano alla salute Pubblica. Se non lo fanno sono da ritenere complici del reato!
ASSOCIAZIONE ARIA NUOVA GELA

COMUNICATO ARIA NUOVA
Si è svolta giorno 3 dicembre presso il Tribunale di Gela l’udienza per il procedimento contro l’ex direttore della raffineria A. Frediani, scaturito dalle denuncie di numerosi agricoltori Gelesi che da decenni lamentano danni alle proprie colture dovuti a ricaduta di sostanze tossiche provenienti dalla raffineria.
Sono stati ascoltati come testimoni i consulenti tecnici del P.M. e quelli della raffineria. I legali e i consulenti tecnici degli agricoltori sono stati messi a disposizione dall’ associazione ARIA NUOVA che si è anche costituita parte civile. Durante il procedimento è emerso uno strano tentativo da parte dei testimoni ascoltati di evitare il dibattito su alcuni dati rilevati, sull’uso improprio di combustibili che possono generare emissioni tossiche e sulla compatibilità fra ciò che viene emesso dai camini e quello che è stato trovato sui campioni di foglie e frutta prelevati dai fondi dei denuncianti.
I periti si sono rifiutati di approfondire la discussione sulle emissioni delle torce di blow down che a Gela si azionano con una frequenza spaventosa e non hanno nemmeno preso in considerazione gli aspetti visivi delle emissioni. E’ comunque emerso inconfutabilmente, nonostante il riconoscimento della incompletezza delle perizie che non hanno monitorato tutti i camini e tutte le sostanze e della stima approssimata per difetto delle emissioni, uno sforamento dei valori delle sostanze emesse rispetto ai limiti di legge e una presenza anomala di sostanze di sicura provenienza industriale (in particolare vanadio e nichel, IPA) e di sicura tossicità (acidi, cromo, nichel, vanadio, uranio!) nei campioni vegetali analizzati.
Su queste certezza i legali di ARIA NUOVA contano di far prevalere la giustizia ed il buon senso nell’arringa finale che si terrà giorno 19 Gennaio 2009, per poi cosi far partire un azione risarcitoria nei confronti dei proprietari dei fondi e di tutta la cittadinanze. I frutti cotivati nei fondi agricoli in questione e in tutti gli altri terreni adiacenti si trovano sulle tavole di tutti i Gelesi, vendono usati come foraggio per i greggi locali e quindi in maniera diretta o indiretta rappresentano un forte rischio per la salute di tutti.
ARIA NUOVA
Ass.ne. per la tutela dell’ambiente
e della salute, sede in Gela in
vico Siena n. 01, 93012 (CL).
Il sindaco Crocetta con mesi di anticipo ha cominciato la sua campagna elettorale, come al solito piena di fumo da buttare agli occhi dei cittadini e povera di contenuti.
Adesso, con una improvvisa illuminazione, si accorge che l’uso del pet-coke è illegale e che l’ENI ha causato danni alla salute dei Gelesi e al Territorio.
E arriva l’immancabile richiesta di risarcimento miliardaria sbandierata su giornali e tv che, leccapiedi come pochi altri, non gli fanno mancare grossi titoli e lunghi servizi.
CARO SINDACO LE DENUNCIE E I RISARCIMENTI DANNI SI CHIEDONO IN TRIBUNALE NON SU CANALE 10.
E prima di te c’è chi ha denunciato e fatto partire i procedimenti penali contro l’ENI. E’ stata l’associazione ARIA NUOVA.. (in primis Saverio Di Blasi, Amato Emanuele…) che tu conosci bene, che GRATUITAMENTE ha avviato studi coinvolgimento dei propri esperti studiosi e legali mentre tu cercavi di nascondere tutto.
E tu invece di costituirti i Tribunale e difendere i cittadini, hai difeso la raffineria, hai impostato una intera campagna elettorale sul caso petcoke e hai ignorato le nostre denuncie, hai accusato le associazioni ambientaliste e, anche per colpa tua, oltre che di una magistratura inoperosa e sospetta, il fascicolo è fermo da tre anni sul tavolo del sign. Lirio Conti, che non sembra avere alcun interesse ad andare avanti con la causa, e adesso rischia, come già successo per altri processi, di andare in prescrizione.
Sei complice e alleato dell’ENI, l’hai dimostrato in tante occasioni (acqua, inquinamento aria, mare, falde, etc). Ed è per questo che i danni li devi pagare tu che hai permesso l’avvelenamento di questo nostro bellissimo territorio e la morte di molti nostri onesti e indifesi amici e congiunti.
Sei la massima autorità sanitaria in città e non hai mai fatto nulla per evitare questa strage che ancora sta continuando grazie anche al tuo aiuto
Gela, venerdì 21/11/08.
Aria nuova

splendido articolo
http://sinistranazionale.etleboro.com/?read=12979&eVideoSESSION=1edc8af0489f9d5249964e7724f71210